Trekking Settimana Alpina 2019

 

Dom 18/Dom 25 Agosto

tour di interesse naturalistico, fotografico, geologico, storico, antropologico

Dom 18 – Partenza dal Terminal Bus Bn (mattina) – Arrivo a Fondo (sera) Pernottamento in Hotel.

 

Lun 19 – Trekking “Parco Naturale dello Sciliar-Catinaccio”

da Campaccio – Kompatsch, al margine dell’Alpe di Siusi (1870; strada da Siusi – Seis sull’altopiano di Fié/Castelrotto) si prende la stradina 10 (indicazione «Schlern»), salendo fino ad incontrare la stradina 5. Svoltando a sinistra si arriva alla baita Saltnerhütte (1825 m), proseguendo fino ad incrociare il sentiero 1, sul quale si continua a serpentine fino al rif. Bolzano. Il ritorno è per il medesimo percorso.

 

Mar 20 – Trekking “Canyon Rio Sass”

Uno spettacolo naturale di incomparabile bellezza…questo è il Canyon di Fondo, profondo orrido che taglia in due l’importante centro dell’Alta Val di Non, è percorribile grazie a passerelle e scalette, per andare alla scoperta di acque vorticose, cascate e marmitte dei giganti, fossili, stalattiti e stalagmiti… Un dislivello di 145 metri, 1200 gradini – Tempo di percorrenza: circa 2 ore (2,5 km di lunghezza complessivi).

 

Mer 21 – Trekking “Val Senales, nel territorio di Otzi”

Il punto di partenza dell’escursione è Vernago, paese della Val Senales a 1711 metri. A Sud del paese, all’inizio del lago, si prende la strada con segnaletica per il maso Tisenhof. Raggiunto il maso a 1822 metri di altitudine, si segue il sentiero n° 2 nella valle di Tisa. Da qui, il sentiero continua in salita sempre dritto costeggiando un torrente. Sorpassato il ghiaione, il sentiero diventa a zig zag e si arriva in poco tempo al Rifugio Similaun a Giogo Basso. Il ritorno è per il medesimo percorso. Nel 1991 alcuni alpinisti trovarono nelle Alpi di Ötz una mummia di 5.300 anni in ottimo stato di conservazione. Soprannominata Ötzi, la mummia del ghiacciaio della Val Senales, al confine fra l’Italia e l’Austria.

Gio 22 – Trekking “Il Lago di Tovel e Giro delle Malghe”

Affacciata sull’ampio altopiano della Val di Non, la Val di Tovel rappresenta l’estremità nord-orientale del Parco Naturale dell’Adamello Brenta. In cima alla valle di trova il Lago di Tovel, posto a 1178 metri sul livello del mare, il più grande lago naturale del Trentino.

 

Ven 23 –Trekking urbano Innsbruck (mattina)-Bolzano (pomeriggio)

 

Sab 24 – Trekking “Miniera Monteneve in Val Passiria”

L’area mineraria di San Martino Monteneve in Val Passiria in Alto Adige è costituita da un villaggio di minatori a 2355 m e dall’ex zona di estrazione (la più alta d’Europa), raggiungibile solo a piedi. Nel 1200 d.C. circa sul Monte Neve venne aperta una miniera per l’estrazione di zinco e di piombo. Verso il 1486 vi lavoravano circa 1000 minatori. Estrazione di argento, piombo e stagno dal 1237 al 1967. Le cave e le gallerie di trasporto sono ancora parzialmente visibili. Sul Monte Neve si trovava una chiesa, una scuola ed un ospedale, dato che i minatori vivevano lì insieme alle loro famiglie, un avvenimento interessante ad una tale altezza. Dal Medioevo fino all’anno 1967 i minatori vissero e lavorarono qui in dure condizioni. Nel 1969 la miniera venne chiusa e trasformata in un museo delle miniere molto interessante, che attrae un grande numero di visitatori. Punto di partenza della nostra escursione a S. Martino di Monteneve (St. Martin am Schneeberg) è il Ponte di Monteneve (Schneeberger Brücke). Sulla strada del Passo del Rombo sopra Moso in Passiria. Seguiamo il segnavia 31 in direzione del Rifugio Monteneve (Schneeberghütte) e guadagniamo il fianco nord della valle sulla strada forestale. Al contrassegno del sentiero che si diparte verso sinistra è possibile scegliere se imboccarlo o proseguire sulla forestale: i due percorsi si ricongiungeranno un paio di curve più in alto. A poco a poco il percorso ci porta al limitare degli alberi e ai 2.150 metri di quota della terrazza naturale Seemoos, una conca con tanto di un piccolo lago. Ci troviamo già all’interno del vecchio complesso minerario di Monteneve, come testimoniano i detriti di scavo e le ghiaie che riempiono parzialmente la conca. Dietro il lago si riconoscono le prime strutture della miniera, come la centrale elettrica e le rotaie dell’elevatore a secchi d’acqua. Due sentieri risalgono il pendio, entrambi diretti al Rifugio Monteneve. Arrivati al termine del ripido pendio, ci ritroviamo nel villaggio minerario di S. Martino di Monteneve, costituito dal grande Rifugio, dalla chiesetta dei minatori Madonna della Neve (Maria Schnee) e da altri edifici. Il villaggio è immerso in uno splendido ambiente montano: a nord-est Croda della Cintola (Gürtelwand),  Rocce Bianche di Montenevoso (Schneeberger Weißen) e Rocce Bianche del Massaro (Moarer Weißen), a ovest il Monte Principe (Hochfirst) e il Monte die Granati (Granatenkogel).

Dom 25 – Partenza da Fondo (mattina) – Arrivo al Terminal Bus Bn (sera)

 

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Note:

  • Costo del viaggio €500,00;
  • prenotazione e versamento acconto entro il 14 luglio;
  •  Viaggio e spostamenti in Pullman per raggiungere le località dove si effettueranno l’escursioni;
  • Pernottamento n. 7 notti e colazione;
  • Il pranzo a sacco è a carico dei partecipanti;
  • La cena addò capita;
  • Nella quota di partecipazione non sono compresi i biglietti d’ingresso a mostre e musei, i trasporti con funivie, pullman navette, ecc.;
  • Il Programma redatto dagli organizzatori del viaggio non è contestabile dai partecipanti. Eventuali variazioni degli orari di spostamento e dei vari appuntamenti vanno presi di comune accordo tra gli organizzatori e i partecipanti.

 

L’ Escursionista non s’adda scordà:

  • – Scarpe da trekking o comunque comode per camminare su sentieri in terra e roccia non asfaltati;
  • – Vestirsi con indumenti comodi;
  • – Disporre di uno zaino da escursione;

Nello zaino bisogna avere a disposizione tutto l’occorrente che l’escursionista ritiene utile (felpa, giacca a vento impermeabile, copricapo, guanti, pila tascabile, bicchiere, coltello, ecc…)

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